Diciottopercento - Immagini ed Idee ben esposteDiciottopercento - Immagini ed Idee ben esposte

La Chanel col mirino

By Laura Gambino

Share on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on TumblrPrint this page

Sempre più spesso mi capita di leggere dell’uscita di noti modelli di macchine fotografiche in edizione speciale, per i materiali utilizzati e la revisione dell’estetica da parte di famosi stilisti o creatori (la Leica M Monochrome by Hermès in pelle di vitello o la Hasselblad Lunar in legno e componenti aerospaziali, per fare un esempio) il cui prezzo, di conseguenza, viene aumentato esponenzialmente.

La mia domanda è: “una macchina fotografica http://dailyhealthymale.com/why-do-they-call-watermelon-a-natural-viagra-for-treating-ed/ serve per fotografare o per essere fotografata?”, per di più se l’oggetto in questione viene venduto presso le boutique anziché nei negozi specializzati.

Nell’epoca degli eccessi in cui viviamo c’è poco da sbalordirsi e probabilmente poco importa se sappiamo bilanciare i tempi dell’otturatore con l’apertura del diaframma, perché sfoggiare quel lussuosissimo oggetto (seppur inutile/inutilizzato) ha molta più importanza e non passerà di certo inosservato, come invece accade spesso a degli ottimi scatti.

Il dato cui assistiamo è che, il telefonino viene utilizzato sempre più per fotografare e la macchina fotografica indossata come una borsetta Chanel, dunque la necessità che un oggetto assolva altre e diverse funzioni sembra oggi essere la priorità, anche a discapito della qualità di ognuna.

Io credo che questo rispecchi la nostra enorme fragilità contemporanea, nella paura e nell’incertezza di definirci nel mondo, mostriamo e sfruttiamo tutte le maschere che ci sono concesse; la vera faccia ovvero il cosa sappiamo e vogliamo fare veramente viene procrastinato e scegliere di non scegliere è la moda più diffusa.

La Chanel col mirino