Diciottopercento - Immagini ed Idee ben esposteDiciottopercento - Immagini ed Idee ben esposte

Il sublime in fotografia

By Gabriele Celsa

Share on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on TumblrPrint this page

In quanto appassionato di fotografia la prima cosa di cui sento il bisogno di parlare è un tipo di immagini che hanno davvero cambiato il modo di “vedere” negli ultimi cinquant’anni. Henri Cartier-Bresson (22 Agosto 1903 – 3 Agosto 2004) é il padre di questo genere fotografico che conosceremo, e anche padre del fotogiornalismo moderno, la sua fotografia è incentrata sul quel particolare soggetto, quel piccolo dettaglio umano che può, dinanzi ad una composizione, completare la fotografia, per questo viene considerato portavoce e maestro della filosofia del “momento decisivo”. Molte generazioni di fotografi sono state influenzate da questo genere di fotografia, completamente nuovo per la sua epoca, fù chiamata “street photography”.

"tre ragazzi sul lago tangandyika"

Martin Munkacsi – “tre ragazzi sul lago tangandyika”

Il giovane Henri Cartier-Bresson già dedito alla pittura, si convertì alla fotografia a causa di una foto del fotogiornalista ungherese Martin Munkacsi, intitolata “tre ragazzi sul lago tangandyika”, lo scatto mostra tre ragazzi di colore giocare tra le onde con una spontaneità ed una grazia eccezionale, fù cosi che tanta gioia di vivere in un singolo scatto diedero ad Henri la possibilità di rendersi conto delle enormi possibilità espressive della fotografia. Comprò una piccola fotocamera Leica 35mm con un obiettivo 50mm,  proprio per la sua piccola dimensione, la velocità di scatto e l’essere cosi poco intrusiva, divenne ben presto un’estensione del suo stesso occhio, ed ebbe inizio così un avventura fotografica che l’accompagnò per oltre trent’anni.

Ritornando al “momento decisivo” Bresson  diceva che vi sono soggetti in tutto ciò che avviene nel mondo, come nel nostro universo personale, non possiamo negare il soggetto, è ovunque, così dobbiamo essere lucidi verso ciò che sta accadendo nel mondo, e onesti verso ciò che noi sentiamo. Cartier-Bresson era capace di stare fermo per delle ore, aspettando che in quella determinata inquadratura si creasse una composizione da lui prima stabilita, attendeva che accadesse quell’avvenimento che nell’immagine potesse scaturire emozione, poteva essere una bicicletta, piuttosto che un bambino, oppure un uomo che salta una semplice pozzanghera, tutto questo dava alla foto un punto cardine, un’importanza tale da creare emozioni. È per questo che le sue immagini sono vive, parlano, ti suggeriscono e ti fanno da guida nella composizione controllando il tuo sguardo, un grande saggista e critico, Roland Barthes, definì “punctum” questo aspetto emotivo, ove lo spettatore viene irrazionalmente colpito da un dettaglio particolare della foto.

Adesso vi lascio ammirare le straordinarie fotografie di Henri Cartier-Bresson, e lascio a voi la possibilità di commentarle, di trovare il vostro “punctum” e, se volete, di discuterne insieme a noi.

Libri consigliati in questo articolo:

Henri Cartier-Bresson – The decisive moment.

Henri Cartier-Bresson – Lo sguardo del secolo.

Henri Cartier-Bresson – Tete a tete, ritratti di Henri Cartier-Bresson.

Henri Cartier-Bresson – Lo zen e la fotografia.

Gabriele Celsa
About Gabriele Celsa
Nato a Palermo nel 1985, gia' all'eta' di 8 anni destreggiavo la mia prima polaroid e ricordo le emozioni che mi provocavano quei primi scatti, sono cresciuto in una famiglia di sani valori morali ed etici, lavoratore instancabile ma riuscito ad approfondire gli studi fotografici con grande passione, diplomato in grafica pubblicitaria, consolido gli studi con il corso di fotografia Reportagistica e successivamente con il corso di camera oscura e camera chiara. Mi diverto molto a fotografare con "Instagram" anche se non e' molto professionale ma la trovo un'ottima applicazione, che stuzzica velocemente la mia voglia di fotografia ed immagine. Sono in continua ricerca di quello che puo' essere un frammento di vita, un ritaglio della realta', congelare un attimo eterno.

No Comments

Leave a Comment

Henry Cartier-Bresson
Henry Cartier-Bresson ritratto da Ferdinando Scianna.
0503-LCARTIER-01-henri-cartier-bresson-hyeres_full_600
Martin Munkacsi – “tre ragazzi sul lago tangandyika”
Henry Cartier - Bresson, Shanghai, 1949.
Henry Cartier – Bresson, Shanghai, 1949.
Henry Cartier - Bresson, Derriere la gare Saint-Lazzare, Paris,1932
Henry Cartier – Bresson, Derriere la gare Saint-Lazzare, Paris,1932
Domenica sulle sponde della Marna, 1938
Henry Cartier-Bresson, Domenica sulle sponde della Marna, 1938
Henry Cartier-Bresson, Udine 1970.
Henry Cartier-Bresson, Udine 1970.
Henry Cartier - Bresson, Srinagar, Kashmir, 1948
Henry Cartier – Bresson, Srinagar, Kashmir, 1948
Henri Cartier-Bresson Hyères, France, 1932
Henri Cartier-Bresson Hyères, France, 1932
Henry Cartier - Bresson, Rue Mouffettetard, Parigi, 1958
Henry Cartier – Bresson, Rue Mouffettetard, Parigi, 1958