Diciottopercento - Immagini ed Idee ben esposteDiciottopercento - Immagini ed Idee ben esposte

Divina Italia

By Marina Cerami

Share on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on TumblrPrint this page

Il caso “Divina Toscana”. La notizia ha già fatto il giro del mondo, nonostante la campagna pubblicitaria per promuovere il turismo in Toscana sia stata ritirata, per cercare una soluzione alla mega gaffe che si è creata.
L’agenzia di comunicazione Ls&Blu di Roma, che ha vinto l’appalto per creare la campagna promozionale del Turismo in Toscana, ha pensato bene di creare un’ambientazione forzatamente digitale e innaturale dei paesaggi della Toscana riallacciandosi all’atmosfera della Divina Commedia di Dante, dove versi che dichiarano amore per i “vizi” si trasformano in emozioni positive che rimandano alla passione, al relax, al viaggio e all’ambizione.

Divina Toscana

Divina Toscana

L’idea non è cattiva, anzi, molto intensa ed evocativa, l’unico piccolo neo di questo concept sono le immagini che illustrano i paesaggi toscani. Un luogo bello come la Toscana non ha bisogno certamente di photoshoppate per ottenere risultati poetici e sorprendenti, ma forse, i creativi questa volta hanno calcato un pò troppo la mano, prendendosi delle licenze poetiche che non sono state apprezzate dal pubblico toscano e non solo, aggiungendo speroni di rocce e alberi centenari che non esistono, applicando filtri estremamente drammatici che rendono tutto molto “Assassin’s Creed” e facendo collage improponibili come quello del David di Michelangelo piazzato in una non bene identificata veduta di una non ben identificata città chimera piena di monumenti.

Divina Toscana

Divina Toscana

E’ ovvio che le reazioni non siano state particolarmente positive, la fotografia applicata alla pubblicità viene spesso forzata e rielaborata ma non bisogna mai perdere di vista quello che è il messaggio della pubblicità, e se si vuole invogliare il turista a visitare un luogo che ci invidiano in tutto il mondo, non è necessario farlo diventare irreale, perché così si fa soltanto un clamoroso autogol.
E’ pure vero che la responsabilità di questa frittata non è tutta dell’agenzia, se le immagini sono arrivate a noi è perché il cliente le ha approvate, accecato forse, dalla maestosità delle immagini, ma non per questo giustificato ad accettare una proposta che snatura l’essenza del messaggio che si deve comunicare, una natura bellissima che diventa innaturale, un paesaggio artistico che non esiste, li dove invece la cultura permea ogni vicolo delle cittadine toscane e il paesaggio è un bucolico tripudio di colori.

Sembra quasi che agenzia e cliente si siano fatti abbagliare dal giocattolone fantasmagorico che è stato prodotto da un team di creativi troppo esuberanti, dimenticandosi che quelle immagini non sarebbero andate appese nella stanza dei figli adolescenti, ma nelle fiere e nelle riviste di tutto il mondo, dove un’utenza un pò più matura non avrebbe apprezzato questo eccesso di “drammaticità”.

Ma l’Italia è bella anche per questo, non sappiamo accontentarci di quello che abbiamo, anzi, lo lasciamo marcire nell’abbandono, ci piace sognare, anche troppo, credendo che un luogo più magico ci risvegli dal nostro torpore intellettuale.

Lo sanno già in tutto il mondo, gli italiani sono dei sognatori, mentre il resto del mondo sogna l’Italia così com’è, con i suoi immensi tesori inutilizzati e cadenti.
Purtroppo i beni artistici non possono fuggire come i cervelli, all’estero, ma sarebbe curioso sapere, se la Gioconda fosse rimasta in Italia, in quale sgabuzzino starebbe prendendo polvere in questo momento.

Divina Toscana

Divina Toscana

1 Comment

  • Bernardo Puleio
    6:09 PM - 14 febbraio, 2014

    il problema del pericoloso mix di committenza pubblicità arte. E purtroppo il Rinascimento, che proprio inToscana ha avuto la sua culla, è un miraggio del passato

Leave a Comment

Divina Italia